Villa Diamante: il grande ritorno, ora in esclusiva, nella nostra selezione

Villa Diamante: il grande ritorno, ora in esclusiva, nella nostra selezione

Selezionare etichette che sappiano raccontare una storia autentica e conquistare anche i palati più esigenti è una scelta che fa la differenza.
Riprendere in distribuzione un’azienda irpina dopo molti anni, (avendo iniziato il lavoro dall’annata del 1998, vedi foto) ma stavolta in esclusiva, è un motivo di orgoglio:
Villa Diamante, storica e piccola realtà vitivinicola di Montefredane, nel cuore della denominazione Fiano di Avellino DOCG.

Villa Diamante è una cantina simbolo per chi conosce il Fiano di Avellino. Nata nel 1996 grazie alla visione di Antoine Gaita, ha portato questo vitigno nell’Olimpo dei grandi bianchi italiani. Oggi la moglie Diamante, insieme alla figlia Serena, ha saputo raccogliere l’eredità di Antoine con determinazione e sensibilità, mantenendo intatta l’anima di questi vini: autentici, minerali, capaci di evolvere splendidamente nel tempo.

La tenuta si estende per soli 3,5 ettari, situati tra i 450 e i 550 metri sul livello del mare, su suoli argilloso-calcarei ricchi di pietre e antichi lapilli vulcanici del Vesuvio. Le pratiche sono biologiche e rispettano il principio dell’intervento minimo: fermentazioni spontanee, nessuna chiarifica né filtrazione, lunghi affinamenti in acciaio sulle fecce fini. Un approccio artigianale, paziente, che lascia esprimere al vitigno e al terroir tutta la loro personalità.

Due etichette iconiche, due cru che fanno la differenza, ed una new entry in “rosso”:

Vigna della Congregazione, simbolo della cantina, nasce da un terreno un tempo appartenuto alla Chiesa: espressione profonda, elegante, strutturata, che nelle annate migliori regala anche la selezione “Vigne Vecchie” dalle piante più antiche (oltre 40 anni).

Clos d’Haut, una micro-parcella di appena 0,5 ettari, situata a 550 metri di altitudine. È un Fiano che affascina per la sua freschezza vibrante, la mineralità energica e la precisione con cui racconta la sua origine vulcanica.

L’Apprendiste, un vino rosso ottenuto da vecchie varietà autoctone: Piedirosso, Coda di Volpe Nero, Greco Nero etc. Una novità tutta da scoprire!

wp_2547716

Lascia un commento