Quando sentiamo parlare di Nebbiolo la nostra mente pensa immediatamente alle Langhe.
Barolo e Barbaresco continuano ad essere le denominazioni che riscuotono il maggior successo di mercato e sicuramente sono le denominazioni maggiormente conosciute del Piemonte.
La conoscenza enologica sulle zone di produzione del Nebbiolo sembra fermarsi nelle Langhe, senza sapere, o ignorare di proposito, che esiste un’altra zona che pian piano sta emergendo nel panorama vinicolo piemontese: l’Alto Piemonte.
L’Alto Piemonte è un’area compresa tra le province settentrionali del Piemonte, chiusa a nord dall’arco alpino e ad ovest dal Lago Maggiore. Qui è forte la presenza della montagna, con i 4.600 metri del Monte Rosa che dominano una regione caratterizzata da castelli, risaie ed ovviamente vigneti.
L’”Alto” è ancora un Piemonte da scoprire: 700 ettari vitati che un tempo erano 40.000, 11 denominazioni, 2 DOCG, 5 DOC comunali, 2 DOC di ricaduta, 2 DOC di montagna (Valli Ossolane e Carema). Un vitigno principe, il nebbiolo, chiamato localmente spanna, con attori comprimari come la vespolina, l’erbaluce, la croatina e l’uva rara.