Domaine Sylvain Dussort

Dopo molti tentativi a vuoto, esiti negativi nelle trattative e produttori che hanno già esaurito i loro vini (perché in Borgogna i vini vengono venduti e finiscono realmente), la nostra ricerca ha dato i frutti sperati. Abbiamo finalmente raggiunto un accordo commerciale con un Domaine di Borgogna per distribuire i loro vini in tutto il territorio nazionale: Domaine Sylvain Dussort

Da una lunga stirpe di vignaioli e bottai con sede a Meursault, Sylvain ha rilevato la tenuta nel 1982 con sua moglie, nella proprietà dove vivevano i suoi nonni. Nel corso degli anni la tenuta si è ampliata con l’acquisizione di nuovi vigneti, nonché con l’ammodernamento e l’ampliamento degli edifici esistenti della cantina.  
Coltivano una superficie di 6 ettari, rappresentando le uve dei vitigni storici della Borgogna; Aligoté e Chardonnay per i vini bianchi e Pinot Nero per i rossi.

In vigna si pratica una coltivazione sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e per ispirare fiducia nei loro prodotti, ottenendo risultati di qualità in armonia con la natura.

Vinificazione tradizionale

Vinificazione tradizionale che consente lo sviluppo della fermentazione naturale senza l’introduzione di lieviti, con un attento monitoraggio di ogni vino durante l’invecchiamento.

Storia dello Chardonnay a Meursault

Non è un caso che il villaggio di Meursault sia il regno dello Chardonnay. Nel corso dei secoli, i loro vini bianchi si sono costruiti una reputazione indiscussa. Studi dettagliati del sottosuolo locale costituito principalmente da scisto con una buona dose di argilla creano un’alchimia perfetta per l’uva Chardonnay. Parte del villaggio di Meursault sul lato verso Volnay produce vini rossi perché qui il terreno è molto diverso, con una dominante calcarea favorevole al Pinot Nero.

I vini entrati nel nostro listino del Domaine Sylvain Dussort

Bourgogne Aligotè

Questo vino, ottenuto da appezzamenti situati nel villaggio di Meursault e dintorni, viene coltivato su terreni argillosi su ghiaia. Un Aligoté atipico: non ha la vivacità che solitamente si trova in questo vino ma potremmo dire che è più vicino a uno Chardonnay (rotondo, ricco, con acidità più morbida).

Le viti variano dai 35 agli oltre 80 anni, e la vendemmia è fatta a mano.

Il vino è affinato in tini sui lieviti per preservare tutta la frutta ed imbottigliato dopo 10-12 mesi. Questo vino è da bere giovane per apprezzarne il bouquet floreale e fruttato.

Ottimo da abbinare ai pasti ma perfetto per l’aperitivo.

Bourgogne Chardonnay

Proveniente da tre ettari coltivati a Chardonnay a Meursault, dai viti che vanno dai 35 agli oltre 60 anni.

Gli appezzamenti si trovano nelle zone conosciute come En l’Ormeau, les Pellans, les Malpoiriers, les Dressolles.

Vendemmiato a mano, il vino affina per 12 mesi in barrique sui lieviti.

Il vino è travasato una volta e assemblato in un’unica vasca prima dell’imbottigliamento. Questo avviene tra i 16 ei 18 mesi, a seconda dell’annata.

Questo vino ha caratteristiche simili al suo “fratello maggiore”, il Meursault. Delicato, ricco ed elegante, di buona persistenza.

Meursault Vielles Vignes

Questo vino è una combinazione di uve provenienti da viti di età pari o superiore a 50 anni, provenienti da diversi appezzamenti con tipi di terreno complementari: uno con terreno poco profondo e lastre calcaree che conferiscono delicatezza e lunghezza, un altro con terreni molto più profondi composti da calcare attivo che apporta ricchezza e corpo. Insieme, questo crea un Meursault armonioso e complesso.
L’affinamento è in botti (con un massimo del 30% di rovere nuovo) sui lieviti per 12-14 mesi. Il vino viene travasato una volta per l’assemblaggio in un tino prima dell’imbottigliamento a 16-18 mesi, a seconda dell’annata.

Da giovane, questo Meursault evoca uve mature, con aromi verdi e floreali.

Dopo diversi anni in bottiglia diventa ricco e morbido, pur mantenendo una freschezza, con note di miele e nocciola.

Potenziale di invecchiamento straordinario.

Meursault Les Limozin

Questo Meursault proviene da uno degli appezzamenti meglio posizionati del villaggio, circondato dai premier cru “Les Charmes” e “Les Genevrières“. Il terreno è in leggera pendenza, un misto di lastre di argilla, limo e calcare.

Alla raccolta manuale segue l’affinamento in barrique sui lieviti per 12-14 mesi. La svinatura e l’imbottigliamento avvengono tra i 16 ei 18 mesi, a seconda dell’annata.

Questo vino ha le caratteristiche tipiche del Meursault; vellutato e ricco, delicato ed elegante, in bocca molto lungo, di buona conservazione.

Può essere conservato oltre 10 anni se le condizioni di conservazione sono buone.

Bourgogne Pinot Noir

Il Meursault deve la sua notorietà ai suoi pregiati vini bianchi. La zona, tuttavia, produce un po’ di vino rosso per la sua vicinanza al vicino villaggio di Volnay, noto per i suoi rossi. Questi vitigni, con un’età media superiore ai 30 anni, si trovano sui pendii delle località conosciute come Les Durots e Lameroses.

Un altro appezzamento utilizzato per questa cuvée, Les Clous Perrons, cresce su terreno limoso su ghiaia. La raccolta è manuale, con diraspatura al 100%.

La fermentazione avviene in tini di legno, e il mosto viene riscaldato per avviare la fermentazione, senza aggiunta di lieviti, che si protrae per circa 10 giorni.

L’affinamento avviene in tini e botti (20%) sui lieviti per 12 mesi. Il vino viene travasato una volta e riunito in un’unica vasca per due mesi prima della bollitura nella cantina.

Il vino è abbastanza morbido con tannini moderati e aromi di frutti rossi.

Choreys Les Beaune “Beaumonts”

Questo appezzamento è stretto tra i vigneti di Savigny-lès-Beaune e Aloxe-Corton, e quindi beneficia di una posizione geografica simile a quella dei suoi prestigiosi vicini, che gli conferiscono corpo e profumo. Il sottosuolo è composto da alluvioni calcaree argillose su uno strato di roccia.

Le uve vengono raccolte a mano, con diraspatura dei grappoli scadenti sia in vigna che in cantina, a seconda delle condizioni stagionali.

I grappoli interi vengono posti in tini di legno e pigiati delicatamente.
Alcuni giorni di pre-fermenta a freddo sono seguiti da un riscaldamento per avviare la fermentazione utilizzando solo lieviti naturali.

La vinificazione segue i metodi tradizionali della Borgogna di schiacciamento dei cappellotti e rimontaggi per 15-20 giorni a seconda dell’annata.

Il vino viene affinato in botti da 12 a 14 mesi, quindi travasato in un unico tino per 2 o 3 mesi prima dell’imbottigliamento nell’azienda.

Questo vino presenta tannini setosi, ma ricco di carattere. 

Etichette del domaine Sylvain Dussort

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Caprili: una storia di quattro generazioni

La storia di Caprili comincia nel 1952, quando la famiglia Bartolommei, origini grossetane e residente a Montalcino dagli inizi del Novecento, si insedia nell’omonimo podere con il suo bestiame, conducendo i terreni come mezzadri dei signori Castelli-Martinozzi, tenutari della Villa Santa Restituta. Nel 1965 Alfo Bartolommei rileva la proprietà e impianta un vigneto, dal quale nascerà la prima bottiglia di Brunello, datata 1978.

Famiglia Caprili

Oggi di vigneti l’azienda ne conta 20 ettari, dei quali 11 a Brunello e la restante parte a Igt Toscana. E ad unirsi, nove anni fa, è stato anche il nipote, Giacomo, figlio di Manuele e con i suoi 28 anni uno dei più giovani produttori di Montalcino.

Grande attenzione alla biodiversità ma anche all’ambiente (l’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili) e al sociale, infatti sono sostenitori di qualunque attività sociale. Pertanto gli unici interventi sono a base di sostanze di contatto come rame e zolfo.

Oltre al Brunello e al Rosso di Montalcino, l’azienda produce Vermentino, Sant’Antimo Bianco e il Moscadello, il vino storico di Montalcino.

L’azienda Caprili vinifica esclusivamente le uve prodotte dai propri vigneti. La vinificazione segue i processi naturali, evitando aggiunte di lieviti e altri ammendanti esogeni. Si privilegia l’uso dei lieviti autoctoni, contenuti nelle uve stesse, ciò conferisce al vino una sua precisa identità territoriale, ben riconoscibile e tracciabile. Ma allo stesso tempo mai omologata nel gusto e nei profumi, assecondando piuttosto la mutevolezza dell’andamento stagionale delle annate, ed esprimendone la particolarità.

Le nuove annate

Sono stati due anni molto difficili per la famiglia Caprili, sia per l’attuale situazione che ancora oggi stiamo vivendo tutti, sia per la perdita di affetti loro cari che, al contempo, hanno trasmesso insegnamenti importanti nello sviluppo produttivo e nella crescita dell’azienda.

Brunello Caprili

Le nuove annate che abbiamo l’occasione di presentarvi e che trovate già inserite nel nostro listino sono:

  • Brunello di Montalcino Riserva 2016 “Ad Alberto”: E’ il vino simbolo dell’azienda, dedicato ad Alberto Bartolommei. Dalla solida struttura tannica in gioventù, raggiunge il suo apice dopo cinque – sette anni in bottiglia, conquistando un profilo gustativo di grande equilibrio.
  • Brunello di Montalcino 2017: denominazione toscana d’eccellenza, il Brunello di Montalcino dell’azienda Caprili, ottenuto da uve sangiovese provenienti da terreni calcarei, è vinificato utilizzando solo lieviti indigeni.
  • Dopo una sosta di 36 mesi in botti di rovere di Slavonia è pronto per esprimere al meglio la ricchezza della sua indole, tradizionale ed elegante al tempo stesso. Destinato a migliorare nel tempo.
Brunello Caprili

L’annata 2017 è stata caratterizzata da due macro episodi/fattori climatici: gelata tardiva a metà di aprile e un’estate calda e asciutta con elevati picchi di calore. Fattori che hanno portato ad un calo generalizzato della produzione. Questa situazione poteva portare a vini con una naturale maggiore gradazione alcolica ma tannini non pienamente maturi.

Data la difficoltà dell’annata si può affermare però che la qualità media produttiva è sorprendentemente alta.

Come tutte le annate difficili anche questa è da definirsi un’annata di selezione e chi ha saputo portare in cantina solo e soltanto le migliori uve ha prodotto vini di buon equilibrio.

Ed è un piacere potervi dire cha l’azienda Caprili rientra tra i produttori che hanno mantenuto, dopo la spettacolare annata 2016, standard qualitativi oltre la media consegnando al mercato ed al consumatore finale un Brunello di Montalcino integro e fiero ma non eccessivo nella maturità e nel calore.

Vini che sanno di Montalcino e di 2017 senza stonature.

Ora vi non resta che fare scorta ed inserire le etichette nelle vostre carte vini poiché, come succede da qualche anno a Montalcino (e specialmente per grandi vini di piccoli produttori come Caprili), tutte le bottiglie prodotte tendono ad esaurirsi velocemente nel giro di pochi mesi.

Come anticipato, i prodotti sono già disponibili nel nostro magazzino, ma affrettatevi… Terminano subito!

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Corte Archi: dedizione, entusiasmo, amore…

Dedizione, entusiasmo e amore…questi sono i valori che da oltre cento anni la famiglia Campagnola trasmette alle sue generazioni, condividendo le gioie e le difficoltà , nella vita e tra i filari, con una missione in comune: coltivare una passione.
Tra Verona e il lago di Garda troviamo la Valpolicella Classica, al centro della quale, nella Valle di Marano, a metà collina, scopriamo la cantina Corte Archi.

Qui, circondati dal verde della natura, coccolati dai profumi e dai sapori dei vini e dei prodotti tipici, si possono assaporare momenti di pace e di serenità.

La storia dell’azienda comincia più di cento anni fa, per mano di una donna, Caterina, moglie di Carlo Campagnola. Intorno la 1910, vedova e con dieci figli, decide di comprare la casa, la cantina in località Paverno e alcuni vigneti circostanti.

Si inizia così a produrre i vini tradizionali.

Siamo solo ad inizio anno, ma le novità in arrivo ci sono eccome!

Per cui… appuntamento alla prossima!

Corte Archi

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Riofavara: un Nero d’Avola che profuma di Sicilia!

Eravamo alla ricerca di un Nero d’Avola che rispecchiasse a pieno le caratteristiche e il territorio siciliano.

La ricerca è stata ardua, a causa delle miriadi di aziende anonime presenti nel vasto territorio della Sicilia, ma l’azienda Riofavara ci ha colpito in modo particolare e convinto!

Siamo in Val di Noto, nell’areale della Sicilia sud-orientale, nel cuore della zona di produzione del Nero d’Avola: è qui che si incontra l’azienda vitivinicola Riofavara, nata nel 1920 e da quasi un secolo attiva nel settore, e dal 1994 impegnata nella lavorazione delle proprie uve.

Realtà da sempre a conduzione familiare, la cantina Riofavara ha scelto di produrre vini da agricoltura naturale e biologica utilizzando esclusivamente vitigni siciliani autoctoni.

In quest’area il Nero d’Avola diventa protagonista assoluto e il comprensorio rivendica il suo storico primato nella produzione di rossi dal carattere intensamente mediterraneo, generosi nel grado alcolico ma anche prodighi di sfumature e succosità.

Vini particolari e artigianali che necessitano di periodi alquanto lunghi per diventare espressivi.

Una cantina moderna che utilizza alcune delle più recenti tecniche di vinificazione nel rispetto delle tradizioni locali e dell’ambiente con l’intento di fare il massimo per lavorare in modo più naturale possibile sia in vigna che in cantina.

Abbracciando la ricchezza di un territorio che produce vino da secoli, soprattutto rossi, la loro filosofia è quello di produrre vini che sono ‘Il sapore genuino della Sicilia!’    

Siamo lieti di aver inserito nella nostra distribuzione il loro Nero d’Avola “San Basilio”, sicuramente uno dei vini più importanti e rappresentativi dell’azienda.

San Basilio è la denominazione della contrada che lo origina, nel comune di Ispica.

Il San Basilio è un vino di calore e freschezza, dalla beva molto piacevole, con quella dualità propria della profondità di queste terre. In bocca dà grandi soddisfazioni, il gusto è fruttato, corposo, tannino deciso senza “maltrattare” le gengive.

In poche parole: il Nero d’Avola che non ti aspetti!

Un Nero d’Avola estremamente sudista per collocazione geografica, ma di un’eleganza per nulla pretenziosa e scontata e che, nell’immaginario collettivo, difficilmente si riscontra a queste latitudini e per questo vitigno.

Il costo? Davvero interessante!

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Fabrizio Dionisio: il “vero” Syrah di Cortona

Alcuni anni arriva in anticipo, altri in ritardo. Possiamo comunque star certi che prima o poi arriverà. Anche le ultime sere di mezza stagione stanno per giungere al termine, le giornate si accorciano, l’estate è solo un lontano ricordo: è arrivato il momento di prepararsi al vero freddo!

Novembre è ormai alle porte; venti gelidi, piogge continue, temperatura al ribasso e il periodo Natalizio che si avvicina.

Questo è un periodo perfetto per dedicarsi al “cambio di stagione”. Come succede ormai da sempre nei nostri armadi, anche nei locali e nelle carte dei vini si dovranno sostituire o limitare i vini bianchi estivi e i vini rossi esili adatti alla calura estiva. Riempire gli scaffali con i vini che più si adattano a questo periodo dell’anno.

Con quali vini si affronta la stagione invernale? Quali sono i migliori acquisti?

Le solite domande, i soliti dubbi, che assalgono gli appassionati (nel proprio lavoro) ed i titolari di attività che tengono al loro lavoro, ma soprattutto ai loro clienti. Perché a dirla tutta: quanto ti rende felice osservare una giovane coppia, un gruppo di amici che nell’intimità del tuo locale, seduti ad un tavolino, degustano un vino rosso caldo ed avvolgente? La felicità del cliente fa la tua fortuna!

Diciamoci la verità: quando arrivano l’inverno e il freddo non c’è niente di meglio che trascorrere pigre serate in casa al caldo. Hai presente quelle scene da film con i piedi riscaldati dal fuoco del camino, una coperta sulle gambe e un bicchiere di vino rosso in mano? Ecco, esattamente così vorrebbero sentirsi i clienti all’interno del tuo locale.

Il gelido buio invernale chiama a gran voce vino rosso corposo e avvolgente, che accarezza il palato e scalda corpo e anima sorso dopo sorso.

Noi siamo sempre alla ricerca di novità da proporre ai nostri clienti, piccole chicche enologiche ma mai banali. Ti abbiamo guidato in questa torrida e difficile estate e non possiamo di certo abbandonarti in questo lungo inverno.

La nostra ricerca e selezione ricade sempre su piccole aziende con un’esigua produzione di bottiglie. Ricordi il perché?


Etichette prodotte in piccole quantità non sono reperibili da chiunque, non possono crearti una concorrenza nel tuo settore e nella tua zona di appartenenza. Selezionare aziende specifiche ed affidarti a distributori qualificati come noi fa sì che gli stessi prodotti non vengono venduti a tutti, ma seguendo un target mirato di indicizzazione. In questo modo il più dei clienti acquisterà fiducia in te e nel tuo modo di lavorare: ricerca continua e ottima qualità.

E allora eccoci qui a presentarvi la novità! Questa volta la nostra scelta è caduta su una piccola azienda Toscana. Siamo a Cortona, terra di favolosi Syrah: ottimi vini dal carattere invernale, caldi, avvolgenti ed amati da tutti.

La cantina Fabrizio Dionisio oggi è un punto di riferimento per il Syrah prodotto nel territorio di Cortona. Un podere che inizia negli anni Settanta e che dagli inizi del 2000 è divenuta una realtà produttiva di eccellenza, tra quelle che hanno saputo valorizzare al meglio il felice binomio tra il vitigno Syrah e il terroir di Cortona. I vini di Fabrizio Dionisio sono espressione di Syrah di alto livello che sanno distinguersi per forza, energia ed eleganza non solo nel panorama enologico toscano ma anche in quello internazionale. Oltre al Castagno e al Castagnino, oramai divenuti dei classici e delle certezze, viene prodotto solo nelle migliori annate il Cuculaia, espressione ricca, potente e molto complessa. 

“Cuculaia” Syrah Cortona Doc si propone di essere un esperimento enologico vivente, un viaggio verso l’estrema frontiera della qualità, alla ricerca del limite cui potrà spingersi il Syrah nel terroir di Cortona.  Viene prodotto solo nelle annate ritenute eccellenti, esclusivamente con uve Syrah selezionate con cura tutto l’anno, soprattutto prima e durante la vendemmia.  Almeno 24 mesi di affinamento sulle fecce nobili nei migliori barili di rovere francese, di Allier, Nevers e Troncais. La selezione prosegue in cantina, sulla base di periodiche degustazioni da ogni singolo barile; alla fine di questo lungo e laborioso processo, vengono prodotte solo poche centinaia di bottiglie (al massimo 2.000) di Cuculaia. Il Cuculaia è un vino potente, ma allo stesso tempo armonioso ed equilibrato.

“Il Castagno” Syrah Cortona Doc èil vino principale, in un certo senso il simbolo dell’azienda. 18 mesi di affinamento sulle fecce nobili nei migliori barili di rovere francese, di Allier, Nevers e Troncais.  Intende essere un Syrah unico ed originale, molto toscano, autenticamente varietale ma, soprattutto, espressione fedele e sincera del terroir di Cortona e delle speciali caratteristiche della splendida regione Toscana.

“Castagnino” Syrah Cortona Doc è il fratello più giovane de “Il Castagno”. Nasce dalla volontà di sperimentare a 360 gradi le potenzialità del vitigno Syrah a Cortona, declinandolo in tutte le sue diverse espressioni; nella fattispecie, si è voluto produrre un Syrah dalle caratteristiche completamente diverse da quelle del principale vino aziendale e, per questo, il “Castagnino” non matura in barili di legno ma solo in serbatoi di acciaio e cemento. È un vino fresco e fruttato, beverino ma mai banale, fedele ed originale espressione del proprio territorio.                                      

Ricorda: la tua risorsa più grande è il cliente. Il cliente va coccolato, amato e, perché no, anche viziato. Per quanto potrai provare a dargli tutto quello che ti chiede, vorrà sempre qualcosa di nuovo. Non farti trovare impreparato!

Noi teniamo ai nostri clienti, dovresti fare lo stesso!

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Fattoria Ormanni

Bere bene senza svenarsi! D’altronde non è mica vero che per bere vini di qualità bisogna spendere tanto!

E’ quello che accomuna un po’ tutti noi appassionati. Non c’è bisogno di spendere “troppo” per bere un vino di qualità. Evitate di affidarvi ciecamente ai grandi nomi e ai grandi prezzi, a meno che non si voglia concedersi un mito.

Come tutte le aziende da noi distribuite, Ormanni è una piccola realtà che lavora con personalità e capacità di valorizzare il territorio e le caratteristiche delle uve.

La storia di Ormanni ha origine nel 1818; una delle tante fattorie toscane che producevano vino, olio, cereali, legna da ardere, allevamenti di bestiame. Nei primi anni Sessanta l’Ing. Paolo Brini Batacchi ha dato vita all’azienda moderna Ormanni, trasformandola in una realtà vitivinicola all’avanguardia del Chianti Classico.

Ci troviamo esattamente lungo la strada che collega Castellina in Chianti a Poggibonsi: quasi settanta ettari vitati coltivati nel rispetto dell’ambiente e della natura, valorizzando il terroir per ciò che è in grado di esprimere.

Ormanni è proprio quello che state cercando: vini accessibili per tutte le tasche, che non hanno niente da invidiare ai nomi più famosi; vini che uniscono piacere e giusto prezzo.

Dal Chianti DOCG (non Chianti Classico), l’entry level della Fattoria Ormanni: un vino versatile, giovane, con un gusto fresco e piacevole in ogni situazione. Perfetto da servire a bottiglia ma anche al calice, diventando un prodotto di spicco della vostra attività. Siamo sicuri che i vostri clienti non ne potranno più fare a meno.

Fino ad arrivare al Chianti Classico Riserva “Borro del Diavolo”, nome derivante da un ruscello (il Borro) nelle prossimità del vigneto. Una selezione delle migliori uve Sangiovese, di struttura e personalità. Piacevolissimo e pensate…costa meno di un Chianti prodotto dalla concorrenza ma non per questo di qualità inferiore.

Fattoria Ormanni può rivelarsi una scelta mai scontata, che arricchirà la vostra carta vini con etichette diverse da brand e soliti nomi.

Sei curioso di conoscere i prezzi?

Scopri di più su www.capobiancowine.it e come fare per ricevere il nostro listino.

Per ulteriori informazioni sull’ azienda visitate il sito Ormanni

Franciacorta “Padron & C. Brut 006”

Sei sempre alla ricerca di “chicche” enologiche da proporre ai tuoi clienti?

Le tue etichette in vetrina iniziano ad essere obsolete, presenti ovunque e molto comuni?

Alla lunga quelle che consideravi “selezioni” vincenti iniziano ad essere “scelte perdenti”? Perché?

Perché i tuoi clienti, anche se affezionati a quell’ etichetta, al tuo locale, al tuo tavolo all’ombra nelle calde giornate o al coperto nel freddo dell’inverno, al tuo staff…, probabilmente  prima o poi si stancheranno… e succederà. Ti chiederanno ossessionatamente qualcosa di nuovo, qualcosa di introvabile, qualcosa di raro e sensazionale, qualcosa che li lasci a bocca aperta (ma non asciutta). Cosa potresti fare?

Una soluzione sta per arrivare: leggete con attenzione!

Az. Agr. Carla Vittoria di Bianchi Filippo ed il suo Franciacorta Padron & C. Brut 006

Sicuramente questo nome non ti dice niente, non riesci ad avere un’idea di chi sia e di cosa stiamo parlando e, fino a poco prima delle nostre ricerche, nemmeno noi.

Carla Vittoria è una minuscola azienda di cui possiamo fornirvi solo il nome, che opera nel cuore della Franciacorta, precisamente ad Erbusco.

Cos’è “Padron & C Brut 006”? Un eccellente Franciacorta Brut che non troverai nemmeno a cercarlo con il lanternino.

La scarsità di questo prodotto è qualcosa di inimmaginabile: vengono prodotte annualmente solo 5000 bottiglie di questo straordinario prodotto.

Ora ti stai chiedendo come mai allora  stiamo illustrando un’azienda ed un prodotto che sembra mitologico, inarrivabile, sublime ma che non c’è possibilità di avere…

In verità abbiamo una bella notizia!

Siamo riusciti ad accaparrarci una piccola fetta di questa produzione:

in esclusiva per la Campania abbiamo ricevuto “pochissime” bottiglie in assegnazione annuale delle 5000 prodotte.

“Padron Brut 006”  è il Franciacorta per eccellenza, un prodotto che nel calice apparirà come uno Champagne, e non è un paradosso. Ampia e cremosa la presa di spuma, fine il perlage e continuo, paglierino oro intenso il colore, brillante, un naso ricco complesso, caldo e maturo eppure fresco, vivo, di bella tensione, energia e vivacità, con note di frutta gialla, di ananas, pompelmo, mandorla e un tocco di pasticceria in evidenza. E un gusto, per niente franciacortino o franciacortista, pieno, ampio, ben strutturato, di grande polpa, ma non statico, non monocorde, non monodimensionale e pesante, con la solita frutta matura a prevalere sulla freschezza, la tensione e l’acidità, ma una bella cremosità che apre ad una persistenza lunga e croccante, ad una bella armonia, ad una vera piacevolezza.

Ma come tutte le cose belle anche la favola di Padron Brut 006 è destinata ad esaursi velocemente, considerando anche le esigue quantità che abbiamo ricevuto per tutto il 2021.

Quindi, per te che hai intenzione di sorprendere positivamente i tuoi clienti e diventare colui al quale affidarsi per “bere bene, anzi benissimo” è il momento di fare tuo il Franciacorta Padron Brut 006!

Possiamo fornire al massimo 6 bottiglie per cliente, fino ad esaurimento scorte.

Sono poche?

Assolutamente si, ma sono una quantità giusta per i tuoi clienti meritevoli, quei clienti che chiedono e pretendono di più, quei clienti che non puoi e non vuoi perdere e che quindi vanno accontentati.

In fondo… “morto un Padron, se ne fa un altro!” E la nostra ricerca continua

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Domaine J. Laurens

Il Domaine Laurens si trova nel sud della Francia, nel piccolo villaggio di La Digne d’Aval, a meno di 5 chilometri da Limoux. Un’azienda nata dal desiderio di un ingegnere informatico di diventare vigneron e produrre esclusivamente spumanti, riconducibili a due diverse AOC: Blanquette e Cremant de Limoux.

La Blanquette è stata inventata dai monaci dell’Abbazia di Saint-Hilaire, vicino a Limoux, dove un monaco si accorse per caso che il vino che aveva tappato e legato stava formando delle bolle.

Nel 1938 ha ricevuto la Denominazione d’Origine Contrôlée (AOC) in Languedoc, che è anche una delle primissime AOC in Francia.

La Blanquette de Limoux è prodotta con il metodo tradizionale con il 90% di Mauzac, il vitigno tradizionale della regione del Limouxin.

Nel 1990 nasce l’AOC Crémant de Limoux che oggi è prodotto principalmente con Chardonnay e Chenin, completate con percentuali di Mauzac e Pinot Nero.

Il Domaine Laurens per la produzione dei loro vini utilizza esclusivamente il metodo tradizionale; un metodo complesso e rigoroso.

Dopo la raccolta, esclusivamente manuale e solo in piccole cassette, le uve sono trasportate velocemente in cantina per essere pigiate per evitare qualsiasi ossidazione. Da questi vini base si effettua una prima fermentazione in tini di acciaio inox. Dopo l’assemblaggio il vino è imbottigliato con l’aggiunta di lieviti. Inizia quindi la presa di spuma detta anche “premio de mousse”, ed ecco che nasce la bollicina!  I vini riposano a contatto con le fecce fini da 9 a 21 mesi.

Tutti i vari passaggi sono svolti con passione, cura maniacale e professionalità.

La Blanquette de Limoux è una cuvée prodotta con il vitigno tradizionale “Le Mauzac ” che ha la particolarità di vedere sulla sua foglia formarsi una fine peluria bianca e quando soffia il vento le viti danno l’impressione di essere bianche, da cui il nome blanquette.  Un calice di freschezza e delicatezza di aromi di mela verde, fiori di acacia e albicocca. Perfetto per l’aperitivo.

Il Cremant de Limoux “La Rose N°7” è uno spumante Rosé in cui il pinot nero rivela, fin da subito, il suo carattere. Colore delizioso, aromi di frutti rossi e perfetto equilibrio tra vinosità e vivacità.  Prodotta principalmente con Chardonnay, con aggiunta di Chenin e Pinot Noir. Un sorso dissetante e fragrante. Bollicine prodotte come vuole la secolare tradizione di questo territorio, dalla piacevolissima bevibilità e che non vi resta che provare!

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Cigliano di Sopra

Come preannunciato abbiamo inserito una nuova azienda alla nostra distribuzione: Cigliano di Sopra.

Un’azienda situata nella zona del Chianti Classico che ha prodotto dell’annata 2019 solo 4433 bottiglie, distribuite su assegnazione. Anche la nostra assegnazione, di conseguenza, è limitata.  

Cigliano di Sopra

La Fattoria Cigliano di Sopra è un complesso storico che fa da cornice ad una proprietà che si estende per trentadue ettari lungo le colline del Chianti Classico della zona di San Casciano in Val di Pesa.

 Il complesso della Fattoria Cigliano di Sopra si erge sulla parte più alta della zona Cigliano e comprende, la storica Villa del Cigliano con il parco secolare, i suoi giardini all’italiana, e la sua collezione di agrumi e tre case coloniche di cui due – casa delle Fiabe e casa Bulleri – adibite ad agriturismo e infine la Chiesa di San Zanobi al Cigliano, che ha visto nozze e battesimi dei proprietari.

I trentadue ettari della Fattoria comprendono 8 ettari vitati da cui si ricavano i vini dell’azienda e 17 ettari di Oliveti da cui si ricava l’olio extravergine d’oliva, i rimanenti 7 ettari sono rappresentati da parchi e boschi. La storica Villa del Cigliano all’interno del complesso della Fattoria, è abitata dai proprietari, che con dedizione custodiscono e preservano il complesso storico.

CHIANTI CLASSICO 2019

Denominazione: Chianti Classico DOCG, San Casciano in Val di Pesa – Toscana.

Varietà: 100% Sangiovese.

Alcohol: 13.5 % by volume.

Vigneti: Selezione delle migliori uve dei vigneti Sottobosco 0,3 ettari piantato nel 1982 esposto Sud-Est 250 m s.l.m. e Valloni 1 ettaro piantato nel 2004 esposto ad Ovest 260 m s.l.m.

Composizione del suolo: misto di sabbia, limo ed argilla molto roccioso e ricco in calcare.

Sistema di allevamento: cordone speronato, densità 5000 piante/ettaro.

Produzione: l’annata 2019 è caratterizzata da un germogliamento precoce, dovuto alle temperature sopra la media nei mesi di marzo e aprile, seguiti da un maggio fresco e molto piovoso. Da giugno in poi si è assistito ad un progressivo innalzamento delle temperature che ha dato luogo ad un’estate nella media con qualche sporadica precipitazione. L’invaiatura è iniziata verso la metà di luglio e si è protratta lentamente fino al 20 di agosto. Un settembre soleggiato e con forti escursioni termiche tra giorno e notte ha portato ad un’ottima maturazione aromatica e fenolica delle uve. La vendemmia avviene il 18 settembre e sono state prodotte 1833 bottiglie.

Vinificazione: le uve vengono raccolte a mano e diraspate gentilmente. La fermentazione avviene spontaneamente con i lieviti presenti sulle bucce delle uve in vasche di acciaio inox aperte. Durante la fermentazione sono effettuati lunghi rimontaggi due volte al giorno fino alla metà e vengono poi ridotti in durata e frequenza man mano che la fermentazione volge al termine.

Alla fine della fermentazione e durante la macerazione vengono effettuate follature manuali per estrarre gentilmente i composti fenolici ed aromatici presenti nelle bucce degli acini. La fermentazione e la macerazione nell’annata 2018 si sono protratte per 25 giorni. Dopo la svinatura il vino fiore e una piccola parte di pressato viene trasferita in barriques e tonneaux di rovere francese, per il 20% nuovi, dove avviene la fermentazione malolattica naturalmente. L’affinamento dura per 14 mesi, i travasi vengono effettuati solo quando necessario per lasciare le fecce fini presenti sul fondo delle botti continuare a nutrire il vino durante il processo di affinamento.

Dopo questo periodo il vino viene travasato delicatamente avendo cura di rimuovere tutte le fecce e assemblato in una vasca di acciaio inox dove sosta per un breve periodo prima di essere imbottigliato. Il vino non è filtrato e l’uso della solforosa è tenuto al minimo durante l’intero processo.

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Canalicchio di Sopra

C’è voglia di Brunello nel Mondo?

Si, è il vino del momento.

L’interesse e la curiosità per due annate a cinque stelle come la 2015 e la 2016 ha riacceso la voglia tra gli appassionati di tutto il mondo.

Il Brunello 2016 e la Riserva 2015 sono due annate importanti e se ne parlerà ancora per un po’ di tempo, merito anche della capacità di invecchiamento longeva di questi vini (oltre 15 anni).

Annate così perfette non si vedevano dal 2010 ed hanno restituito entusiasmo ai produttori nonostante il periodo che stiamo vivendo. Quello che si nota è una grandissima qualità complessiva e pochissimi vini sotto l’eccellenza.

La nostra ricerca continua della qualità e dei piccoli artigiani di valore, ha fatto si che alcune delle piccole cantine prestigiose di Montalcino fossero già presenti, fortunatamente, nella nostra distribuzione.

E allora torniamo a Montalcino, ma questa volta per farvi conoscere un’altra grande realtà: Canalicchio di Sopra, una delle griffe più prestigiose del Brunello di Montalcino.

Ed è qui che nel lontano 1962 inizia il percorso dell’azienda Canalicchio di Sopra, producendo la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel 1966.
Intuizione, intraprendenza e coraggio hanno permesso a Primo Pacenti di dare vita al progetto enologico. Fin dagli inizi la filosofia dell’azienda è stata la ricerca continua dell’eleganza, vini fatti con passione e rispetto del territorio circostante.

Dal Rosso di Montalcino fino al Brunello Riserva sono tutti vini potenti ed eleganti, che riescono a raccontare al meglio il fantastico territorio di Montalcino. 

Il Rosso di Montalcino 2019 un’espressione fruttata e versatile del Sangiovese coltivato all’interno del cru “Canalicchio” dalle vigne più giovani. Un’etichetta che esprime freschezza, finezza e profondità.

Il Brunello di Montalcino 2016 è prodotto con uve Sangiovese Grosso in purezza, provenienti dai cru Canalicchio e Montorsoli, attentamente selezionate e vendemmiate a mano nel mese di settembre nel momento della loro piena maturazione. Un Brunello dallo stile classico, strutturato ed intenso che conquista per la sua ampiezza e complessità.

Il Brunello di Montalcino “La Casaccia” 2016 prende il nome dalla località dove sorge la cantina aziendale ed è un vino proveniente da nuovo vigneto, infatti la prima annata prodotta è stata la 2015.

Il Brunello di Montalcino “Riserva” 2015 è prodotto solo nelle grandi annate e in quantità limitata dai vigneti più vecchi dell’azienda; rappresenta la bandiera qualitativa dell’azienda: eleganza, terroir, profondità. Le uve, per almeno l’80%, provengono da un vigneto singolo: Vigna Vecchia Mercatale. Un vino con enormi capacità di invecchiamento in bottiglia.

Le etichette di Canalicchio di Sopra, ahimè, sono vendute solo su assegnazione, quindi in quantità limitata e fino ad esaurimento.

Ma non preoccupatevi!

Possiamo garantire, per il momento, di poter soddisfare ed assegnare a tutti i nostri clienti qualche bottiglia. Ma si sa… tutte le cose belle sono destinate a finire ed il Brunello di Montalcino 2016 è una di esse!

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