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La scelta dei vini per il menù di Pasqua

La Pasqua sta arrivando e non sai quale vino abbinare al tuo menù? Ecco la nostra proposta di vini in abbinamento ai piatti della tradizione Pasquale.

La Pasqua è una delle festività più sentite, celebrata ogni anno attraverso riti intimi o collettivi che intrecciano enogastronomia locale e scenografiche usanze secolari, religiose o pagane. La Pasqua a tavola è rito esso stesso, i cibi sono simbolo di Resurrezione di Cristo come le uova a significare la nuova vita che rinasce o la colomba, il dolce che significa pace, le campane di zucchero che evocano la festa per Gesù. Il cibo di Pasqua con le sue delizie richiede preparativi lunghi, dedizione e amore che poi si consuma in tavolate piene di persone.

Dopo tanto lavoro in cucina è importante sapere quali vini abbinare per cogliere e assaporare al meglio i piaceri del pranzo. Una volta pianificato le ricette per il pranzo di Pasqua, non resta che pensare agli abbinamenti con il vino.

Perché è importante scegliere il giusto vino per ogni portata?

Un abbinamento corretto è capace di creare un matrimonio armonico tra il vino e il cibo, di esaltare le caratteristiche di entrambi e soprattutto di bilanciarle. In vino offre anche un valore aggiunto, dando contenuti di storia e tradizione e favorendo convivialità, esso è da sempre simbolo dello stare insieme, del legame sociale.

E allora…quale vino scegliere?

L' Aperitivo

È d’obbligo cominciare i festeggiamenti con una bollicina, prima alleata di qualsiasi brindisi. Oggigiorno l’aperitivo è sacro, che sia a casa o al bar, che sia una bottiglia o un calice è sempre un momento di convivio e di gioia. Si può optare per una Blanquette de Limoux Brut di J. Laurens, spumante francese di grande finezza e aromaticità, perfetta da provare all’ora dell’aperitivo con formaggi, salami, salatini e torte rustiche.

L' Antipasto

Sugli antipasti classici del periodo pasquale, come ad esempio casatiello o tortano, uova ripiene o torta Pasqualina, è d’obbligo stappare una bottiglia di Fiano di Avellino Docg “Vigna Arianiello” 2021 di Romano Nicola. Un vino dall’ampio bouquet olfattivo e di buona struttura e freschezza che invita al secondo sorso.

Il Primo Piatto

Non è Pasqua senza la pasta fresca fatta in casa! Che siano cannelloni, pasta al forno, lasagne al ragù o con le verdure, poco importa: un primo piatto con pasta fresca non può mancare sulla tavola nei giorni di festa. Per esaltare la pasta all’uovo si può abbinare un Langhe Nebbiolo DOC “A Mont” 2021 di Paolo Conterno. Un vino piacevole da bere, che lascia in bocca delle note persistenti.

In alternativa al rosso

Per chi invece optasse per un bianco, proponiamo un Riesling Alsace Reserve Saint Jean 2022 di Marcel Hugg. Molto fresco, elegante ed aromatico, piacevole da bere.

Il Secondo Piatto

Protagonista delle tavole sarà sicuramente l’agnello. Tipico piatto di Pasqua, preparato da Nord a Sud in diversi modi, ma che non può assolutamente mancare nel menù di questa domenica di festa. Che sia la ricetta classica dell’agnello al forno accompagnato con le patate o una grigliata in famiglia suggeriamo un vino deciso e allo stesso tempo delicato: Brunello di Montalcino Docg 2019 di Caprili, un Sangiovese di gran prestigio, elegante ed ideale per accompagnare questo secondo piatto, grande classico della tradizione pasquale.

E per i Dolci?

Per concludere al meglio il pranzo di Pasqua, è doveroso scegliere il vino da abbinare ai dolci pasquali. Nell’immaginario collettivo la Pasqua, è indissolubilmente legata alle uova di cioccolato. L'uovo simboleggia la fecondità e la vita. Con la sua forma ovale che evoca l’infinito. Con delle uova al cioccolato, proponiamo un calice di Recioto della Valpolicella Classico DOCG di Begali 2021. Un vino caldo, dolce, pieno, vellutato ed armonico.

Se c’è un dolce che sulle tavole del pranzo di Pasqua non può assolutamente mancare quello è la colomba; considerato il dolce pasquale per eccellenza. Nasce all’inizio del Novecento in quel di Milano, ma presto si diffonde in tutta Italia. Con una colomba classica, è inevitabile l’abbinamento di un vino prodotto da uve Moscato che saprà bilanciare perfettamente la dolcezza dell’impasto e degli ingredienti della colomba. Proponiamo il Fior d'Arancio Colli Euganei DOCG Spumante della famiglia Emo Capodilista. Una scelta molto azzeccata e piacevole.

Da Napoli, la pastiera è arrivata a conquistare le tavole pasquali di tutta Italia. Un dolce che racchiude i doni che gli abitanti del golfo di Napoli si racconta offrissero alla sirena Partenope che, aveva scelto questo incantevole posto quale sua dimora. Mescolando i graditi doni, Partenope diede vita alla prima pastiera. Per questo dolce dai sapori stratificati, suggeriamo un vino dalle note dolci, come il Monbazillac Jour de Fruit di Domaine L’Ancienne Cure. Un vino bianco dolce muffato francese da vendemmia tardiva, la cui particolarità è la presenza della muffa nobile (Botritys Cinerea) sugli acini in vendemmia. Un vino avvolgente, perfetto per esaltare i profumi della pastiera.

 


Marco Foresti – Vini di Liguria

Restando nel nostro mood e quindi andando a parlare di piccoli produttori, vi accompagniamo in un viaggio in una piccola regione italiana che negli ultimi anni sta assistendo ad una progressiva crescita della qualità media dei vini.

                                                    La Liguria

La Liguria è una terra difficile, la sua conformazione ha spinto gli abitanti, sin dall’antichità, a divenire un popolo di navigatori; le montagne scoscese, la viabilità difficile rendevano impraticabile qualsiasi forma di commercio via terra. Era quindi inevitabile un certo ristagno nel settore vitivinicolo, basti pensare ad una zona come le Cinque Terre, sicuramente vocata, ma difficilissima da lavorare, a causa dei pendii quasi a strapiombo sul mare. Ciononostante, la Liguria sta subendo l’influenza del progresso enologico che ha ormai coinvolto l’intera penisola; nuove realtà stanno emergendo nelle aree “storiche” e più vocate a dare nuovo lustro ed idee.

L’azienda di Marco Foresti, è senz’altro esempio calzante di questa rinascita ed è un piacevole averla nella nostra distribuzione.

In una ristretta zona dell’estremo ponente ligure, a ridosso del confine francese, un limitato numero di vignaioli continua con abnegazione l’antica coltura di questo grande vitigno. La gran parte delle uve pigiate danno origine ad un vino color rosso rubino, dal timbro brillante, profumato di rosa e di viola, dal sapore asciutto e gradevolmente ammandorlato, da consumarsi anche giovane pur migliorando nei primi tre anni.

Scheda Rossese Doc

 

Nasce a cavallo tra le province di Imperia e Savona, con particolare elezione sulle colline della bassa Valle Arroscia. Le uve selezionate danno origine ad un vino dal colore paglierino con riflessi verdognoli, dal profumo ampio, intenso e persistente, con sentori di pesca, miele, fiori e, lievi, di salvia sclarea e muschio. Secco ma morbido, di buon corpo e continuità, con caratteristico fondo amarognolo, dà il meglio di sé nei primi 3 anni di vita.

Scheda Pigato Doc

Lungo tutto il tratto di entroterra che va, parallelo alla costa, da Ventimiglia a Cervo, nell’Imperiese, molte famiglie di vignaioli lavorano per noi le uve che danno origine a questo tipico vino di mare. Giallo paglierino con riflessi dorati, si presenta al profumo intenso e persistente, fine ed elegante, con sentori di erbe e fiori freschi di campo e, lievi, di umori boschivi. Secco, sapido, delicatamente caldo, con fondo gradevolmente amarognolo è da bersi giovane, pur sapendo sopportare un medio affinamento.

Scheda Vermentino Doc

Chi è Marco Foresti?

Marco Foresti è molto più di una cantina vinicola. È l’incarnazione di una passione tramandata di generazione in generazione, una dedizione assoluta alla terra e alla tradizione vinicola ligure. Situata nel cuore della regione, nella zona del Rossese, un’azienda che cattura l’anima della Liguria in ogni sorso dei suoi vini.

Fondata nel 1979, a Camporosso, tra Ventimiglia e Bordighera, a ridosso del confine con la Francia, dispone oggi di oltre 20 ettari di vigneti, tutti situati nella zona delle DOC Riviera Ligure di Ponente e Rossese di Dolceacqua. Le vigne si estendono su pendii terrazzati, baciati dal sole e accarezzati dalla brezza marina. Qui, le uve autoctone prendono vita, arricchite dal terroir unico che conferisce ai vini un carattere inconfondibile e un gusto indimenticabile.

Le cantine sono attrezzate con moderni macchinari per ottenere i migliori risultati sotto la supervisione del bravissimo enologo piemontese Giuliano Noé e dell’agronomo Tonino Gastaldo, cittadino di Camporosso.

La filosofia aziendale mira ad una produzione di alto livello qualitativo e ad ottenere il massimo equilibrio fra tradizione e innovazione.

La gamma dei vini si basa sulle tre uve autoctone della regione: Vermentino e Pigato per i bianchi; Rossese di Dolceacqua per i rossi.

Vi consigliamo di fare scorta di questi vini, vale la pena provarli tutti. Che aspettate?

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Alto Piemonte

L’Alt(r)o Piemonte

Quando sentiamo parlare di Nebbiolo la nostra mente pensa immediatamente alle Langhe.

Barolo e Barbaresco continuano ad essere le denominazioni che riscuotono il maggior successo di mercato e sicuramente sono le denominazioni maggiormente conosciute del Piemonte.

La conoscenza enologica sulle zone di produzione del Nebbiolo sembra fermarsi nelle Langhe, senza sapere, o ignorare di proposito, che esiste un’altra zona che pian piano sta emergendo nel panorama vinicolo piemontese: l’Alto Piemonte.

L’Alto Piemonte è un’area compresa tra le province settentrionali del Piemonte, chiusa a nord dall’arco alpino e ad ovest dal Lago Maggiore. Qui è forte la presenza della montagna, con i 4.600 metri del Monte Rosa che dominano una regione caratterizzata da castelli, risaie ed ovviamente vigneti.

L’”Alto” è ancora un Piemonte da scoprire: 700 ettari vitati che un tempo erano 40.000, 11 denominazioni, 2 DOCG, 5 DOC comunali, 2 DOC di ricaduta, 2 DOC di montagna (Valli Ossolane e Carema). Un vitigno principe, il nebbiolo, chiamato localmente spanna, con attori comprimari come la vespolina, l’erbaluce, la croatina e l’uva rara.

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Clarabella

Fai un passo audace verso l'autenticità:

Franciacorta Cascina Clarabella

Mentre il Natale si avvicina, i riflettori dei festeggiamenti si accendono su quale bollicine proporre alla tua clientela e le grandi case vinicole possono rubare la scena con i loro nomi famosi e altisonanti. Tuttavia, dietro le quinte, si nascondono autentiche gemme enologiche di cantine più piccole e meno celebrate.

Mentre “i grandi” possono concentrarsi su vini di massa, dai nomi conosciuti e dai prodotti molto simili tra di loro, nelle piccole realtà potrai trovare una gamma sorprendente di bollicine che danzano sul palato con caratteristiche uniche.

La vera bellezza di queste cantine risiede nella loro autenticità. Ogni sorso racconta una storia di dedizione e maestria, un riflesso del territorio e del clima che lo ha generato.

Al contrario dei nomi altisonanti che dominano le tavole natalizie, queste bollicine offrono un’esperienza unica. Non si tratta solo di bere, ma di assaporare la storia e la passione che si nasconde dietro ogni bicchiere.

Quest’anno, quando pianifichi le tue festività natalizie, fai un passo audace verso l’autenticità. Abbandona i nomi noti e scegli di proporre ai tuoi clienti il tesoro nascosto di una piccola cantina di Franciacorta.

Ricorda, il Natale è un momento di condivisione e di scoperta. E non c’è gioia più grande che condividere una bottiglia di vino che racconta una storia unica, proveniente da una cantina che incarna la passione e l’autenticità.

La Franciacorta è una rinomata regione vinicola situata in Lombardia, a pochi passi da Brescia e dal lago d’Iseo conosciuta principalmente per i suoi omonimi spumanti di alta qualità Franciacorta DOCG, prodotti con il metodo della fermentazione in bottiglia.

Il Franciacorta è un vino strutturato ma beverino, in cui la giusta dose di anidride carbonica si sposa con l’acidità. Un vino elegante, la cui parola d’ordine è equilibrio.
Nel bicchiere si presenta dal colore brillante, dall’effervescenza fine e continua.

Insomma, il Franciacorta è un vino che piace a tutti.

Cascina Clarabella

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E’ tempo di Beaujolais Noveau!

E’ tempo di Beaujolais Noveau!

Il 16 Novembre nei calici di tutto il mondo arriva il Beaujolais Nouveau, il popolare vino “novello” francese da vitigno Gamay, prodotto nel Beaujolais nei pressi di Lione, a sud della Borgogna. A partire dalla mezzanotte del terzo giovedì di novembre di ogni anno, viene spedito in tutto il mondo, per accontentare tutti coloro che vogliono togliersi il capriccio di bere questo fantastico vino.
Le caratteristiche organolettiche del Beaujolais sono inconfondibili, a partire dal colore rosso rubino intenso con sfumature porpora, al naso questo vino ha evidenti profumi di frutta a bacca rossa, mentre al palato risulta leggero, con tanta acidità e tannini molto sottili. Il Beaujolais è generalmente un vino molto versatile: si adatta benissimo a molti piatti ed è perfetto con salumi e formaggi, senza sottovalutare l’ottimo abbinamento con le castagne!

Pierre-Marie Chermette: l’azienda ha sede a Saint-Vérand, nel sud del Beaujolais, ed è qui che produce, con pratiche agricole sostenibili, i suoi magnifici vini.

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Beaujolais Les Griottes 

Les Griottes significa ‘le piccole ciliegie’ in riferimento al boschetto di ciliegi che fiancheggiano il vigneto. Questo straordinario e tipico Beaujolais viene ricavato da viti di 20-40 anni coltivate su terreni granitici scuri nei dintorni della cantina a Saint-Vérand (nel sud del Beaujolais). La vinificazione qui è rimasta invariata per decenni, con la tradizionale fermentazione semicarbonica a grappolo intero in vasche di cemento e poi la maturazione sia in vasca che in antiche botti di rovere ancora all’ordine del giorno.
Vino leggero con un carattere vivace di frutta matura e acidità rinfrescante, perfetto da gustare in gioventù.

Beaujolais Vieilles Vignes 

Questo Nouveau, ottenuto da uve provenienti da vecchie vigne, è l’espressione più pura dell’uva Gamay. Una cuvée che è tutta uva, di alta gamma. Abito scuro, strutturato e carnoso al palato con aromi di bacche nere e rosse molto mature.
È questa cuvée che ha introdotto lo stile enologico della tenuta ed è per questo motivo che Jean-Etienne Chermette l’ha ribattezzata “Origine” nel 2018.

Nonostante l’uscita sia a metà novembre è già possibile prenotarlo per essere sicuri di averlo.
E’ opportuno contattarci e confermare la prenotazione indicando il numero di bottiglie desiderate.
Vi ricordiamo che le quantità a noi riservate in assegnazione sono esigue ed i tempi brevi.

Se non volete restare a bocca asciutta, tocca affrettarvi.

Il termine per la prenotazione scadrà Venerdì 3 Novembre!

Scopri le aziende distribuite dalla Capobianco Wine cliccando qui

Settembre…

Settembre è il vero gennaio

A settembre mi metto a dieta,

a settembre mi iscrivo in palestra,

a settembre smetto di fumare,

a settembre…

settembre è il mese dei buoni propositi, è il mese delle ripartenze:

riparte il campionato,

riparte la scuola,

riparte il lavoro,

riparte…

quale miglior mese per rinnovare la carta dei vini e il menu e ripartire?

Sicuramente dopo le vacanze o dopo un periodo di lavoro intenso, settembre, con l’arrivo dell’autunno, coincide con il ritorno alla normalità e alla routine invernale e allora qual è il miglior momento per proporre delle novità ai tuoi clienti?

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Marcel Hugg

un calice d’Alsazia per l’estate

Marcel Hugg

Siamo entusiasti di presentarti la nostra new entry: un’azienda alsaziana, un’esperienza sensoriale unica che ti trasporterà tra i pittoreschi vigneti di questa fantastica regione. Con orgoglio, condividiamo con te la passione per la produzione di vini di alta qualità e il desiderio di offrirti un viaggio indimenticabile attraverso i sapori e gli aromi dell’Alsazia.

Abbazia di Propezzano

il vino, tra la storia, in Abruzzo

Abbazia di Propezzano

Quante volte abbiamo sentito parlare e nominare la menzione di “autoctono”, ma cosa è in realtà un vitigno autoctono?

Un vitigno autoctono possiede uno stretto legame con il territorio nel quale è impiantato. Esso viene utilizzato per la produzione di vino nella stessa zona geografica ritenuta d’origine del vitigno stesso.

E dove, se non in Abruzzo, potevamo trovare un’ampia varietà di vitigni autoctoni?

Marianna Venuti

Sono spesso piccole cantine a volte sconosciute ai più, che nascondono vini di incredibile qualità.

Marianna Venuti

Una produzione limitatissima e molto ricercata; da tempo eravamo in lista per avere una piccola assegnazione e quest’anno siamo stati accontentati con pochissime bottiglie che mettiamo a disposizione per i nostri clienti più attenti ed affezionati. Le scorte si esauriranno molto velocemente quindi invitiamo chi realmente interessato a contattarci per prenotare le bottiglie.  

Zorutti

Sei pronto a migliorare la tua selezione al calice con vini freschi ed estivi?

Zorutti

La tua passione, la tua voglia di presentare nuove etichette, ti spinge sempre più a ricercare nuovi vini, ma spesso banali che non danno grandi risultati.

Questo succede quando non si segue un filo logico ma ci si accontenta di proporre vini dal basso costo, di qualsiasi regione e denominazione, prodotti presenti in tutte le altre attività come la tua.

Sei stufo di sperare… ma vuoi iniziare a dare un’identità ben precisa alla tua attività?

Palladino

Barolo Riserva San Bernardo 2016

Barolo San Bernardo Riserva 2016

Ricordate cosa avevamo detto dell’annata 2016 di Barolo? …di farne scorta!

Produttori e critici erano e sono tutt’ora d’accordo nel considerarla un’annata senza eguali di questo sempre straordinario vino rosso piemontese, l’annata del secolo… e così è stato!

Il Barolo 2016 è stato presentato ufficialmente ad inizio 2020, ma ci sono alcune aziende che nel corso dell’anno stanno mettendo in commercio le rinomate Riserva 2016.

Romano Nicola

Fiano di Avellino “Vigna Arianiello” 2021

Uno dei primi Grand Cru Irpini

 

Ora tieniti forte:

stiamo per annunciare una nuova uscita, di un’azienda storica del panorama irpino, con una produzione veramente limitata.

 

È finalmente in commercio il Fiano di Avellino “Vigna Arianiello” 2021 dell’azienda Romano Nicola di Lapio.

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Kornell

finalmente le nuove annate

La primavera è quasi arrivata ormai, e come vi avevamo preannunciato tempo fa, finalmente ci siamo, Florian ha rispettato alla grande i tempi comunicati:

Sauvignon Kornell
Gewurztraminer Kornell

sono finalmente disponibili le nuove annate, 2022, dei vini della Tenuta Kornell, in particolar modo di

Gewurztraminer “Damian” e Sauvignon Blanc “Cosmas”.

Due referenze che mancavano dallo scorso autunno e che abbiamo dovuto attendere per qualche mese per le nuove annate di Kornell.

Ma l’attesa è finita!

Tornano in un periodo fondamentale, un mese che segna l’inizio della stagione estiva, un periodo in cui vengono rielaborati i menù con pietanze fresche e di stagione e modificate le carte vini.

Quale miglior occasione per rinnovare le vostre carte vini ed inserire queste nuove annate di Kornell?


Clicca qui per richiedere il nostro listino.

Scopri di più sull’azienda Kornell.

Paestum Wine Fest

Capobianco Wine

In occasione della manifestazione Paestum Wine Fest in programma dal 24 al 27 marzo nella suggestiva cornice della Città dei Templi, abbiamo deciso di presentare una selezione di aziende da noi direttamente importate e distribuite in Campania. 

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E. Molino

Piccole dimensioni, grande passione e tradizione familiare

Sergio Molino

Comprare del buon vino oggi è possibile in svariati modi: basta aprire internet, chiamare l’amico rappresentante o rivolgersi ad un qualunque grossista.

Spesso per ottenere quei vini che volete inserire nella vostra carta, le persone alle quali vi siete rivolti, vi spingono a comprare vini che hanno bisogno di far uscire dai loro magazzini, riempendovi di etichette che immobilizzeranno il vostro capitale e difficili da vendere.

Stilare una lista, vendere etichette qualsiasi, distribuire vini a destra e a manca è un lavoro che possono fare tutti, ma proprio tutti.

Evitate di rivolgervi al primo o affidarvi a chiunque!

Ciro Picariello

Taurasi “O’ Pilota” Docg 2019

Diciotto anni dopo l’uscita del primo Fiano arriva il primo Taurasi di Ciro Picariello.

Fiano Picariello

Era la primavera del 2005 quando vengono messe in commercio le prime, ormai storiche e ricercatissime, nonché introvabili, bottiglie di Fiano di Avellino 2004 di Ciro Picariello.

Nei primi anni 2000, tra una schiera di nuovi vignaioli, in pochi si sarebbero aspettati che Ciro, giovane geometra negli anni della ricostruzione post-terremoto 1980 in Irpinia, figlio di O’Pilota, facesse tanta strada.

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Maison Ventenac

La tua selezione di vini alla mescita e non solo…

Maison Ventenac

Una rapida lettura alla carta dei vini, scorrono tutti i nomi delle etichette. Poi si ricordano di essere solo in due e vogliono due vini diversi.

Quante volte avete già vissuto nei vostri locali questa scena?  Molte, tante, troppe!

Tranquilli… non vogliono farvi perdere tempo e non è nemmeno una questione economica. Ma quante volte avete già vissuto questo momento?

Laherte Frères

Laherte Freres: un “Piccolo” diventa “Grande”

Laherte Freres

Lo Champagne: una bollicina che negli ultimi anni ha visto aumentati a dismisura i consumi e le vendite e sembra essere diventato una tipologia di vino di cui non si riesce a fare a meno.

Al calice, sulle tavole di sempre più ristoranti, stappato in occasioni speciali e consumato quasi quotidianamente: insomma “il prodotto del momento”.

Oltre ai classici e blasonati nomi altisonanti che siamo abituare a leggere e sentire in giro si stanno affermando sempre più piccole realtà produttive, dalla disponibilità limitata e dall’esaurimento rapido.

Romano Nicola

il volto contadino di Lapio

Romano Nicola
Lapio, in Irpinia, è a tutti gli effetti un Grand Cru del Fiano di Avellino

Sulle colline di Lapio, dal vitigno conosciuto presso i latini con il nome di Vitis Apiana, si ottiene il vino bianco Fiano di Avellino DOCG , prodotto di punta dell’enologia irpinia.

Wolfberger

Vini bianchi: un boom in costante aumento

Alsazia

“La crescita del vino bianco, sul mercato globale dei consumi, è impetuosa e non si arresterà almeno per il prossimo decennio” – questo afferma il report del White Wine Maker, che stima un aumento di consumo dei vini bianchi vertiginoso.

I vini bianchi si stanno facendo apprezzare sempre più a causa della loro semplicità e della loro versatilità, adatti ad ogni situazione e tipo di attività: ottimi serviti al calice in un bar o in una vineria per aperitivo, perfetti per accompagnare un pasto in un ristorante e, perché no, a volte facilmente abbinabili persino ai desserts.

Merito del boom “bollicina”? In parte, ma non è quello a fare la differenza.

Schola Sarmenti

Una new entry di vini rossi dalla Puglia tutta da… bere!

Schola Sarmenti

Puglia, in termini quantitativi, detiene la più alta e importante produzione vinicola in Italia. Sebbene il dato sembri essere positivo, la produttività elevata in termini numerici e i costi relativamente contenuti, ne fanno pensare come una regione in cui la qualità non è mai ricercata. Causa anche un passato in cui abbiamo visto i vini pugliesi emigrare verso il Nord e l’Europa come “vini da taglio” per rinforzare i vini locali, la Puglia è diventata una regione, in termini vitivinicoli, snobbata da molti: appassionati, critici, esperti del settore hanno una considerazione piuttosto bassa salvo rare eccezioni. I pareri degli esperti hanno una loro valenza sicuramente, ma sono altri i dati, e altre le considerazioni, che dovrebbero far riflettere:

I vini pugliesi piacciono e si vendono!

Valdobbiadene Bortolotti

Prosecco Valdobbiadene Bortolotti

Nel 2021 si è stabilito il record storico con circa 750 milioni di bottiglie di Prosecco Valdobbiadene vendute: un numero enorme, un aumento radicale se confrontato agli anni precedenti che fanno del Prosecco uno dei vini più venduti al mondo.

Questi numeri enormi, nell’immaginario collettivo, portano, giustamente, a valutare il Prosecco come un prodotto di massa che spesso va a collocarsi in una fascia qualitativa medio – bassa, tanto che spesso viene chiamato prosecco o peggio “prosecchino” qualsiasi spumante.

Franciacorta “Padron” 007 & 008”

due nuovi “agenti” a tiratura limitata

Franciacorta Padron

Potrebbero sembrare 2 nuovi agenti segreti creati dalla penna di Ian Fleming, pronti a smantellare  qualsiasi cellula terroristica presente sul territorio.

Non è proprio quel genere di romanzo ma la storia del Franciacorta Padron & C. ha lo stesso alone di mistero, fascino e avventura. Ne abbiamo già parlato con l’uscita della versione “006”, ahimè terminata troppo presto.

L’arte del Rosato

in Provenza si producono i migliori

Provenza Rosé Rosato

La Provenza ha saputo costruire in soli 30 anni la sua fama mondiale come produttrice di vini rosati.

Oggi la Francia produce i migliori rosati del mondo ed in testa alla produzione si trova la Provenza.

Le AOC della Regione sono: Côtes de Provence, Coteaux d’Aix-en-Provence, Coteaux Varois en Provence, Les Baux-de-Provence, Palette, Cassis, Bandol e Bellet.

Come è nato il successo mondiale dei rosati di Provenza? 

  “Lù” Catarratto – Gaetano Di Carlo:

autenticità, appartenenza e selezione.

Gaetano Di Carlo

La ricerca di un vino sempre più autentico e una domanda sempre crescente di vini pregiati legati al territorio d’origine hanno spinto, sempre più produttori, alla creazione di vini ottenuti da vitigni autoctoni della zona di produzione.

Una delle regioni italiane, che più di altre, ne sta intensificando la produzione, grazie anche ai molti vitigni autoctoni presenti, è sicuramente la Sicilia.

Tenuta Civranetta – Fidora

Tenuta Fidora Prosecco

Negli ultimi anni la produzione e il consumo di vino biologico sono aumentati in maniera considerevole e oggi continuano a dare segnali di grande vivacità.
Perché si sceglie di produrre vino biologico? Le motivazioni alla base dell’agricoltura biologica, già nel secolo scorso, si sono legate alla volontà di preservare la salute dei consumatori e avere un minore impatto ambientale.

Vasco Sassetti, la semplicità nella massima espressione del Sangiovese

Vasco Sassetti

L’azienda Vasco Sassetti si trova a Castelnuovo dell’Abate, una piccola frazione nel comune di Montalcino. Ed è qui che ha prodotto vini dai primi del 900, partendo da “solo” quattro ettari di vigneti. Nel 1985, con l’aiuto di un enologo, si è deciso di avvalersi di un nuovo assetto aziendale, lavorando solo vini da bottiglia, collocandosi in un segmento di alta qualità: ristrutturare i vigneti esistenti, ma soprattutto cercare nuovi terreni per una superficie complessiva di ha 15.

La tradizione, la qualità, la ricerca continua…        

Regis Rossignol tradizione

In questi primi due mesi del nuovo anno gli inserimenti nel nostro listino e le sorprese da proporre ai nostri affezionati clienti non sono di certo mancate. Oltre ad aziende italiane, produttrici di vini di assoluta qualità, abbiamo anche importato, come avete avuto già modo di appurare, etichette di due Domaine francesi di due zone della Borgogna molto rinomate: Meursault e Chablis. Aree vitivinicole in cui lo Chardonnay prevale su altri vitigni con prodotti di indiscussa qualità.

Ma non eravamo ancora soddisfatti, eravamo alla ricerca dell’ultimo tassello per completare il nostro puzzle.

Domaine Millet

Non è un semplice vino, non è una semplice zona vitivinicola: è lo Chardonnay!

Chablis in inverno

Lo Chardonnay è uno dei vini più richiesti e forse il più famoso di tutti.

Un vino bianco le cui caratteristiche derivano dalla struttura del vitigno originale e di conseguenza dalla tipologia d’uva. Nasce in Francia e nello specifico nella regione della Borgogna e con il tempo è diventato il vitigno a bacca bianca più noto al mondo, dato che può essere coltivato con buoni risultati praticamente ovunque.

Quindi che si fa? Si va alla ricerca di un’azienda che produce “esclusivamente” Chardonnay.

Domaine Sylvain Dussort

Dopo molti tentativi a vuoto, esiti negativi nelle trattative e produttori che hanno già esaurito i loro vini (perché in Borgogna i vini vengono venduti e finiscono realmente), la nostra ricerca ha dato i frutti sperati. Abbiamo finalmente raggiunto un accordo commerciale con un Domaine di Borgogna per distribuire i loro vini in tutto il territorio nazionale: Domaine Sylvain Dussort

Caprili: una storia di quattro generazioni

Famiglia Caprili

La storia di Caprili comincia nel 1952, quando la famiglia Bartolommei, origini grossetane e residente a Montalcino dagli inizi del Novecento, si insedia nell’omonimo podere con il suo bestiame, conducendo i terreni come mezzadri dei signori Castelli-Martinozzi, tenutari della Villa Santa Restituta. Nel 1965 Alfo Bartolommei rileva la proprietà e impianta un vigneto, dal quale nascerà la prima bottiglia di Brunello, datata 1978.

Corte Archi: dedizione, entusiasmo, amore…

Corte Archi

Dedizione, entusiasmo e amore…questi sono i valori che da oltre cento anni la famiglia Campagnola trasmette alle sue generazioni, condividendo le gioie e le difficoltà , nella vita e tra i filari, con una missione in comune: coltivare una passione.
Tra Verona e il lago di Garda troviamo la Valpolicella Classica, al centro della quale, nella Valle di Marano, a metà collina, scopriamo la cantina Corte Archi.

Riofavara: un Nero d’Avola che profuma di Sicilia!

Eravamo alla ricerca di un Nero d’Avola che rispecchiasse a pieno le caratteristiche e il territorio siciliano.

La ricerca è stata ardua, a causa delle miriadi di aziende anonime presenti nel vasto territorio della Sicilia, ma l’azienda Riofavara ci ha colpito in modo particolare e convinto!

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Fabrizio Dionisio: il “vero” Syrah di Cortona

Alcuni anni arriva in anticipo, altri in ritardo. Possiamo comunque star certi che prima o poi arriverà. Anche le ultime sere di mezza stagione stanno per giungere al termine, le giornate si accorciano, l’estate è solo un lontano ricordo: è arrivato il momento di prepararsi al vero freddo!

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Fattoria Ormanni = Chianti!

Bere bene senza svenarsi! D’altronde non è mica vero che per bere vini di qualità bisogna spendere tanto!

E’ quello che accomuna un po’ tutti noi appassionati. Non c’è bisogno di spendere “troppo” per bere un vino di qualità. Evitate di affidarvi ciecamente ai grandi nomi e ai grandi prezzi, a meno che non si voglia concedersi un mito.

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Franciacorta “Padron & C. Brut 006”

Sei sempre alla ricerca di “chicche” enologiche da proporre ai tuoi clienti?

Le tue etichette in vetrina iniziano ad essere obsolete, presenti ovunque e molto comuni?

Alla lunga quelle che consideravi “selezioni” vincenti iniziano ad essere “scelte perdenti”? Perché?

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Domaine J. Laurens

Il Domaine Laurens si trova nel sud della Francia, nel piccolo villaggio di La Digne d’Aval, a meno di 5 chilometri da Limoux. Un’azienda nata dal desiderio di un ingegnere informatico di diventare vigneron e produrre esclusivamente spumanti, riconducibili a due diverse AOC: Blanquette e Cremant de Limoux.

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Cigliano di Sopra

Come preannunciato abbiamo inserito una nuova azienda alla nostra distribuzione: Cigliano di Sopra.

Un’azienda situata nella zona del Chianti Classico che ha prodotto dell’annata 2019 solo 4433 bottiglie, distribuite su assegnazione. Anche la nostra assegnazione, di conseguenza, è limitata.  

Canalicchio di Sopra

C’è voglia di Brunello nel Mondo?

Si, è il vino del momento.

L’interesse e la curiosità per due annate a cinque stelle come la 2015 e la 2016 ha riacceso la voglia tra gli appassionati di tutto il mondo.

Caprili – Montalcino

Annata 2016 di Brunello di Montalcino: una vendemmia a cinque stelle!

Se sei un appassionato di vino italiano, avrai senz’altro sentito il brusio che circonda l’annata 2016 di Brunello di Montalcino, uscita da poco ma che alcuni si sbilanciano a classificare come una delle migliori annate di sempre, insieme alla Riserva  2015. Grande bevibilità e potenzialità di invecchiamento, tannini rifiniti e vellutati, vini che arrivano a sfiorare la perfezione d’esecuzione.

Domaine Robert Groffier

Il Domaine Robert Groffier: probabilmente non suona familiare a tutti il “suo”nome, anche per i pochi riferimenti presenti sul web ma questo non ha impedito di essere preso d’assalto dagli appassionati e collezionisti di tutto il mondo. Noi, che siamo sempre alla ricerca di prodotti esclusivi e di qualità da proporre ai nostri clienti ed appassionati di questo fantastico mondo, siamo entusiasti di presentarvi questo Domaine per la prima volta.

I vini del Domaine Groffier sono estremamente rari e con essi entriamo veramente nel gotha dei grandissimi vini di Borgogna!

Cantina Scarzello di Barolo

La Cantina Scarzello ha sede in Barolo, nel cuore delle langhe, dove un terroir vocato alla viticoltura regala da secoli vini eccellenti che, oggi, sono conosciuti e stimati in tutto il mondo.

Jean Vesselle

Delphine Vesselle ha saputo costruire lentamente e sapientemente una vera e propria Maison, rimanendo fedele agli insegnamenti e alla visione del padre. Con tenacia, lavoro, garbo è riuscita a creare un forte marchio ed un’identità di gamma davvero convincente. In cantina ha saputo ammodernare gli impianti e trovare una linea espressiva di alto valore enologico. I vigneti sono di proprietà, collocati su suoli gessosi a Bouzy, nella Montagne de Reims, un territorio coltivato prettamente a Pinot Noir.

Mouzon – Leroux

Ci troviamo a Verzy, Montagne de Reims, un terroir che risulta un’eccezione: identificato come patria del Pinot Nero ma con la zona ad est del comune dove è predominante lo Chardonnay. A capo del Domaine troviamo Sebastien, un vigneron dalle idee chiare e concrete con una visione rigorosa alla biodinamica, intesa come massima espressione del vigneto, delle parcelle lavorate e del vitigno. I suoi Champagne non rappresentano una moda, ma una filosofia, un modo di pensare l agricoltura e il vino. In vigna si mantiene una vitalità attiva del terreno;

Domaine Confuron – Cotetidot


Un Domaine che nasce nel 1964 in Cote de Nuits, dall’unione di due importanti famiglie vitivinicole di Borgogna. In particolare la famiglia Confuron che vanta addirittura un ceppo di Pinot Nero che ne porta il nome.
La cantina si trova a Vosne-Romanée e comprende alcune delle vigne più prestigiose di Borgogna.

Un lavoro in vigna tradizione e nel rispetto dell’ambiente, basse rese ed una Vendemmia svolta nella piena maturazione delle uve.

I vini non sono filtrati e terminano l’affinamento in bottiglia. Vini rossi eleganti, intensi, longevi… esprimono al meglio il terroir straordinario di appartenenza.

Clicca qui per richiedere il nostro catalogo https://www.capobiancowine.it/richiedi-catalogo/

Paolo Conterno

Era il lontano 1886 quando Paolo Conterno diede vita all’attività vitivinicola che ancora oggi porta il suo nome, iniziando a coltivare uve Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, commercializzano da subito ciò che produceva nella cantina. Oggi è la quarta generazione a condurre l’azienda, con la stessa passione ed entusiasmo. I vigneti sono coltivati con dedizione e, in vigna ed in cantina, si rispettano le più antiche tradizioni. I filari si estendono nello storico Cru “Ginestra” nel cuore delle Langhe: 10 ettari di marne calcareo-argillosi, terreni di vocazione per il Nebbiolo. Le etichette prodotte sono di assoluto livello qualitativo, di buona struttura ed elevato potenziale di invecchiamento. Vini identificativi delle Langhe e del miglior Piemonte.

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“Desiderio” e “50&50” – Avignonesi

🍇 Desiderio Toscana IGT 🍇

Desiderio era un toro che viveva nella fattoria Le Capezzine di Avignonesi più di cento anni fa. Il toro più grande a quei tempi in Toscana che contribuì a definire la razza bovina Chianina. Ed è proprio in onore del toro che Avignonesi oggi produce l’omonimo vino (Merlot 100%) ed anche in etichetta rappresentato con un iconico toro bianco. Un Merlot in purezza, raccolto tra la fine di Agosto ed inizi di Settembre, che svolge fermentazione a temperatura controllata e macerazione sulle bucce in tini di acciaio inox. Fermentazione malolattica in legno. Affina 20 mesi in botti di rovere da 225L.

🍇 50&50 Toscana Rosso IGT 🍇


Un vino nato dall’amicizia di due proprietari terrieri: Avignonesi a Montepulciano e Capannelle in Chianti. Una miscela di 50% Sangiovese di Capannelle e 50% Merlot di Avignonesi prodotta per la prima volta nel 1988: una leggenda in una bottiglia. Questo fine connubio tra Sangiovese e Merlot svolge fermentazione a temperatura controllata e macerazione di 20-25 giorni sulle bucce. Affina in barriques francesi per 24 mesi. Perfetto per un lungo affinamento in bottiglia nelle vostre cantine.

Champagne…Bereche et Fils

Ti sei mai chiesto se esistono altri Champagne, oltre ai soliti nomi che vedi dappertutto, che allo stesso tempo siano davvero buoni?

Servi ancora Champagne che si trovano anche nei supermercati o prodotti dalle “solite” Maison con un brand diverso e di qualità inferiore?

Non hai a cuore il palato dei tuoi clienti e dei tuoi affari!!!

Se hai un’attività hai l’obbligo morale di prenderti cura di tutti i tuoi ospiti, nel bene e nel male… SEMPRE! Ma anche del bilancio del tuo locale!

Il problema che tu non vedi quando compri, ma esistente, sono le etichette presenti ovunque e/o di bassa qualità che inizialmente sembrano una scelta remunerativa, ma in realtà non ti permettono di marginare il giusto.

Sicuramente avrai testato delle alternative che non ti hanno soddisfatto.

Il nostro listino è ampio e specializzato, troverai una vasta scelta di piccoli Vignerons, che ti  permetterà di avere nella tua carta-vini prodotti unici, che si abbinano meglio alle tue esigenze, al tuo menù e presenti solo in locali top!

Quindi a te la scelta:

– continuare a spendere i tuoi soldi per prodotti industriali e facilmente reperibili dalla concorrenza, che non ti fanno marginare;

Oppure:

– affidarti a dei professionisti seri che, con passione e dedizione per il lavoro che svolgono, effettuano  una ricerca continua e maniacale di piccole realtà, ma non per questo meno importanti o valide, ricevendo in cambio apprezzamenti e fidelizzazioni dai tuoi clienti.

Molti nostri clienti lo stanno già facendo. Rimedia subito!

Raphael Bereche, ad esempio, è un talento puro, di grande visione e carisma e quell’ intraprendenza e volitività che lo fanno primeggiare tra i Vignérons di nuova generazione.

I suoi sono Champagne in stile naturale alla moda: in vigna sono banditi trattamenti sistemici e gli erbicidi. In cantina si dà ampio spazio alle fermentazioni spontanee e all’uso delle botti di rovere di varia provenienza e capacità, sia per le vinificazioni che per l’affinamento. Tirage effettuati con tappi di sughero per maturare le cuvée in “ossidazione controllata”.  Puliti ed eleganti: freschezza, mineralità ed equilibrio.

Domaine Lucien Jacob

Il Domaine Jacob ha sede nel paesino di Echeveronne, in Cote de Beaune, sulle colline nei pressi di Pernand Vergelesses e Aloxe Corton. Una zona in cui sono coltivati la maggior parte dei vigneti, il resto si divide tra Savigny e Beaune. Nella denominazione Hautes Cotes i vigneti sono impiantati principalmente con Pinot Nero ed un solo ettaro in Chardonnay. Il lavoro di Jean-Michel Jacob è quello di creare vini con una struttura notevole rispetto a quelli del padre Jacob; mantenendo l’aromaticità e l’eleganza che contraddistinguono i vini di quella zona della Cote de Beaune. Il rispetto del terroir e la ricerca della purezza sono valori fondamentali del Domaine Jacob, che interpreta in modo vincente il loro lavoro di vignaioli.

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Cantina Lonardo – Contrade di Taurasi

Contrade di Taurasi è una piccola azienda agricola di 4 ettari a conduzione familiare, sita in Taurasi (AV). Si trova in un contesto territoriale vitivinicolo di vocazione per l’Aglianico.
L’azienda segue pochi ma chiari principi : utilizzo di materie prime prettamente provenienti dai vigneti di proprietà, tecniche agronome e enologiche innovative ma sempre rispettando la tradizione, l’ambiente e il territorio, esaltare le peculiarità del vitigno di produzione. Il vitigno di produzione è l’Aglianico che dà vita all’Irpinia Aglianico, il Taurasi e nelle annate migliori il Taurasi Riserva. Dal 2007 è prodotta una linea con due Cru: il Taurasi Vigne d’Alto e il Taurasi Coste. Discorso a parte per il Grecomusc’,unico bianco dell’azienda, vitigno autoctono (Roviello Bianco) che sopravvive nell’areale di Taurasi in ceppi sparsi.
Vini dal carattere unico; un ottimo rapporto qualità-prezzo, eleganti e raffinati per un’azienda che punta sulla qualità dei prodotti piuttosto che la quantità, e che si è presentata fin da subito al pubblico come un’eccellenza.

http://www.contradeditaurasi.it/prodotti.htm

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Domaine Forey Père & Fils

Il Domaine Forey è un produttore di vini di Borgogna con sede in Vosne-Romanée, nella regione della Cote de Nuits, fondata nel 1840. Con 10 ettari di terreni che vanno da Vosne Romanée, Flagey Echezeaux, Vougeot a Nuits St Georges, di recente Morey St Denis, il domaine ha materiale eccellente con cui lavorare. Regis Forey, che dagli anni Ottanta gestisce la tenuta, dedica la sua produzione ai vini rossi di base Pinot Noir. I suoi vini hanno una personalità più maschile, mettendo in risalto una concentrazione ed una profondità eccezionale.

Avignonesi

L’azienda Avignonesi, sita in Montepulciano, è diventata leader nella cultura biodinamica in Italia, grazie all’approccio ecosostenibile della proprietaria Virgine Saverys che ha acquisito la proprietà nel 2009. Con cura maniacale della terra e un ambiente di lavoro salubre, ha iniziato a produrre vini alquanto unici e fedeli alle origini. I vini di Avignonesi esaltano l’eleganza e la ricchezza del territorio di Montepulciano, con un lavoro totalmente incentrato al rispetto per l’ambiente, un ritorno ai principi fondamentali senza un utilizzo non naturale.

www.avignonesi.it/prodotti

Ciro Picariello

Ciro Picariello è ormai divenuto un acclamato vignaiolo d’Irpinia. L’azienda nasce nel 2004, fondata da Ciro, che si occupa delle vigne e dell’intero processo di vinificazione, con l’ausilio della moglie Rita e dei figli Emma e Bruno. Sita in Summonte, in provincia di Avellino, nella verde Irpinia, l’Azienda si estende su 15 ettari di terreno coltivati con le tipiche uve della zona. I suoi vini sono figli di un’attività, in vigna e in cantina, sostenibile e artigianale. Il Fiano di Avellino è sicuramente la sua punta di diamante, un vino bianco imperdibile e particolarmente apprezzato, che rappresenta l’autenticità dell’Irpinia.

http://www.ciropicariello.it/Vini.html

Marco Mosconi

Da tre generazioni la famiglia Mosconi coltiva e lavora i vigneti, ma solo dal 2006 ha iniziato a vinificare le uve. Circa otto ettari di vigneti situati nella Valle d’Illasi, a est di Verona, una zona caratterizzata da un particolare microclima favorevole alla coltivazione della vite. L’idea dell’azienda Mosconi è quella di ottenere vini territoriali, personali e artigianali, ovvero vini che sono espressione del territorio, che rispecchiano la personalità di chi li produce e fatti con cura e rispetto per la tradizione. Un’agricoltura organica, sostenibile e biodinamica, nel massimo rispetto dell’ambiente circostante; vini di uno stile ricco e potente, immagine fedele del terroir di appartenenza.

http://www.marcomosconi.it/vini/

Domaine Pellé

Il Domaine Pellé ha sede a Morogues, nella Valle della Loira. Oggi il giovane Paul-Henry Pellé, con il su lavoro, è il portabandiera più autorevole della piccola denominazione Menetou-Salon, con estensioni nel più nobile vicinato di Sancerre e Pouilly-Fumé. L’azienda nasce agli inizi del 1900, sotto la guida di Paul Pellè e tramandata da padre in figlio negli anni. Le vigne sorgono su terreno argilloso e calcareo, beneficiando del clima continentale. In vigna ed in cantina si cerca di rispettare il più possibile la biodiversità del vigneto, evitando uso di diserbanti e pesticidi: non rovinare i sapori ed ottenere il massimo della qualità. Espressioni del Sauvignon fresche e aromatiche.

Vasco Sassetti

L’azienda Vasco Sassetti produce vini dai primi del 900, e nel 1985 ha deciso di proporre una nuova filosofia di lavoro: produzione di uve di alta qualità, sfruttando al massimo le potenzialità del territorio e nel massimo rispetto per un vitigno così importante, quanto difficile, come il Sangiovese. In azienda si esigono uve perfettamente mature, per avere la massima espressione del frutto. La vinificazione tradizionale con lunghe macerazioni permette di ottenere vini di ampia struttura, la ricchezza delle uve conferisce piacevole morbidezza e calore. Le botti di rovere conferiscono gusti speziati e fragranti con spiccato e tipico aroma di marasca. Autenticità e “visione contadina”, è questo che resiste e si respira nei vini di Vasco Sassetti.

Weingut Clemens Busch

Clemens Busch è un viticoltore bio anima e corpo, un pioniere della coltivazione ecologica in Germania. Dal 1986 gestisce l’azienda di famiglia insieme alla moglie Rita.
Situato nel piccolo villaggio di Punderich, possiede 16 ettari di vigneti coltivati a Riesling sui pendii impervi che costeggiano la Mosella.
Le bottiglie di Clemens si contraddistinguono dalla qualità essenziale dei suoli di produzione, che trasmettono al vino potenza ed eleganza minerale.
I suoi Riesling? Una storia d’amore e di passione, vini che non temono né il confronto con altre etichette, né il trascorrere del tempo, con un potenziale di invecchiamento ed evoluzione incredibile.

Moretti Omero

L’azienda agraria Moretti Omero è un’azienda a conduzione familiare localizzata nella zone di Montefalco, precisamente a Giano dell’Umbria.
La produzione di vini biologici ha inizio nel 1992 e portata avanti, oggi, con passione da Omero e sua figlia Giusi. Tutta la produzione è incentrata sull’artigianalità e sull’utilizzo di uve autoctone come Trebbiano Spoletino e Sagrantino.
I vini sono intensi e di buona struttura, dotati di grande equilibrio e molto gradevoli; rispecchiano a pieno il loro produttore: genuino e legato alla terra.

Vigneti Cenci

La realtà dell’azienda agricola Vigneti Cenci può essere racchiusa in quattro immagini: una splendida vigna, una cantina, le colline sinuose del Monte Orfano e una famiglia.
Ci troviamo nel cuore della Franciacorta, sei ettari di proprietà coltivati a Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero. Da circa quarant’anni la produzione dei vini è curata nei piccoli particolari, dalla campagna alla vendemmia, alla vinificazione e al lento affinamento.

Domaine Allimant – Laugner

Ci troviamo nel cuore dell’Alsazia
Vini di assoluta bevibilità, informali, non impegnativi ed estremamente gustosi.
I suoi Cremant, particolarmente il Rosé, sono prodotti imbattibili per il rapporto qualità/prezzo.
Huber Laugner è un evergreen, una storia di successo.

Marc Colin et Fils

Il Domaine Marc Colin ha sede nella piccola frazione di Gamay, alle porte si Saint Aubin, ed è probabilmente il produttore più famoso di questa zona.
Un’azienda con dimensioni estese rispetto i canoni di Borgogna, coltivando 19 ettari principalmente nell’area di Saint Aubin ma anche interessanti Cru di Chassagne e Puligny.
I vini bianchi maturano nella ricerca di purezza, eleganza e longevità; i rossi si presentano con freschezza e tannini setosi.
La vigna più interessante è sicuramente “En Remilly”, su suoli gessosi, che regala un vino molto generoso, molto fresco ma con una maturità compiuta del frutto.

Domaine d’Elise

Ci troviamo nelle vicinanze della cittadina di Chablis, nella zona più a Nord della Borgogna, con viti coltivate quasi esclusivamente a Chardonnay.
A differenza dei bianchi prodotti nel cuore della Borgogna, questi Chardonnay si presentano con più acidità e sapori meno fruttati, rendendoli molto piacevoli.

Frédéric Prain ha creato un’azienda di successo mondiale: oggi nel mondo tutti conoscono il Domaine d’Elise. Un eclettico ingegnere parigino che, innamorato della sua magione in mezzo al bosco, ha fatto fortuna a Chablis, ottimizzando sempre più nel tempo le sue selezioni.

Fabio Motta

Fabio Motta ha fondato l’azienda nel 2009, acquistando 4 ettari di vigneto piantati nel 1997 all’interno della DOC Bolgheri. All’inizio della sua avventura vitivinicola fu affiancato dal suocero Michele Satta, stimato produttore. La posizione dei vigneti è ottima e i suoi vini riflettono perfettamente i tratti del terroir di Bolgheri.
In cantina si lavora in modo semplice utilizzando lieviti naturali e nessun filtraggio dei vini, che risaltano per eleganza e complessità.

http://www.mottafabio.it/vini_bolgheri_rosso_doc.php?lang=it

Bereche et Fils

Raphael Bereche, talento puro, grande visione, carisma riconosciuto del capofila e quella intraprendenza e volitività che lo fanno primeggiare tra i Vignérons di nuova generazione.
In vigna sono banditi trattamenti sistemici e gli erbicidi. In cantina si dà ampio spazio alle fermentazioni spontanee e all’uso delle botti di rovere di varia provenienza e capacità, sia per le vinificazioni che per l’affinamento. Tirage effettuati con tappi di sughero per maturare le cuvée in “ossidazione controllata”.

https://bereche.com/bereche-et-fils

Begali

L’azienda Begali, a conduzione familiari, nasce nel piccolo borgo di Cengia ( chiamato così dal nome delle rocce che punteggiano la collina) nel cuore della Valpolicella classica. La produzione è molto curata in tutte le sue fasi, per permettere la ricerca di un continuo miglioramento della qualità.
I vigneti si estendono per 12 ettari su terreni calcareo-argillosi, coltivati con Rondinella, Corvinone, Corvina e Oseleta.
Il lavoro in cantina ha uno stile classico e non invasivo, al fine di ottenere vini che rispecchiano a pieno le caratteristiche del “terroir” della Valpolicella.

Vadiaperti – Traerte

La Cantina Vadiaperti è situata sulla collina di Montefredane, provincia di Avellino, in Irpinia.
Una produzione avviata nella metà degli anni Ottanta dal professore Antonio Troisi, ma oggi gestita dal figlio Raffaele.
Ad un’altitudine tra i 400 e 600 m s.l.m vengono allevate le viti di fiano, greco, coda di colpe e aglianico.
La filosofia della cantina è quella di far esprimere al massimo il territorio e le tradizioni, con un’influenza minima della mano dell’uomo.
Dal 2011 ha preso vita il nuovo progetto Traerte (tra strade di montagna), il cui ideatore è sempre Raffaele Troisi.
Una cantina che oggi è un simbolo della realtà enologica irpina, che produce vini di grande spessore e personalità, raffinati ed eleganti, perfettamente bilanciati tra profumi e aromi.

Tenuta Kornell

Territorio ricco di potenzialità e condizioni atmosferiche ideali per la coltivazione dei vitigni: palme rigogliose e antiche conifere, vento mediterraneo che incontra venti secchi del Nord, terreni ricchi di porfido che assorbono il calore durante il giorno. Pinot Bianco, Sauvignon Blanc e Gewurztraminer per la batteria dei bianchi; Pinot Nero, Cabernet Sauvignon e Lagrein i rossi. Florian Brigl è seguito in cantina da un team giovanissimo di collaboratori legati dalla passione per la viticoltura. Fermentazioni in serbatoi di acciaio, affinamento in grandi botti di rovere o barrique per 14/18 mesi, ulteriori 10 mesi di sosta in bottiglia prima di essere commercializzati.

Il risultato?  Vini con una nota mediterranea, un fascino unico e un carattere onesto.

https://www.kornell.it/it/vino

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Palladino

L’azienda Palladino è un produttore di vino di Serralunga d’Alba in Piemonte. Una cantina con una semplice filosofia: il rispetto del terroir e la passione con cui comunicano i loro valori agli altri. Effettuano, da tradizione, operazioni manuali portando in cantina un prodotto sano; una lunga fermentazione che esalta le caratteristiche dell’uvaggio; poca tecnologia ma mai invasiva.11 ettari di vigneti, tra cui le importanti parcelle di San Bernardo, Parafada e Ornato. I vini, con l’aroma ed il sapore, riassumono la specificità del territorio di provenienza delle uve.

https://www.palladinovini.com/i-vini-palladino/premi-cru-barolo